Il Carro di Sant’Elena

Il Carro di Sant’Elena di Galatone è una rievocazione storica che ripropone il passaggio della regina Elena, madre dell’imperatore Costantino di ritorno dalla Terra Santa con la Croce di cristo in spalla.

Viene celebrata a scadenza altalenante, anche se di solito ogni 2 o 4 anni, in concomitanza con la Festa del Crocifisso, nei primi quattro giorni del mese di maggio.

La rievocazione  del 4 maggio attrae ogni volta migliaia di spettatori che si accalcano lungo le vie cittadine in attesa di poter godere dei magici attimi della sfilata.

Carro di Sant'Elena

Le radici del corteo storico risalgono al XVIII secolo e più precisamente al 1718, come riscontrato dai rendiconti per i festeggiamenti dell’epoca scritti nel libro degli Esiti del Santuario del Santissimo Crocifisso.

Il fatto che non si svolgesse ogni anno è da ricercarsi nell’impossibilità economica dei tempi antichi, quando ogni cavaliere doveva provvedere al vestito, all’armatura e infine alla cena che era tenuto ad offrire al palafreniere e a tutti coloro che lo avevano aiutato in quella circostanza.

La celebrazione infatti era così sontuosa che non permetteva alla comunità locale di sostenere le ingenti spese necessarie a mettere in piedi tutto il corteo rievocativo.

Fu così che si pensò di farlo originariamente a scadenza quinquennale, come ricorda l’antico proverbio dialettale galatonese secondo cui “Bona cu begna, dopu cinqu’anni, festa cu carru senza malanni”.

Tale abitudine, seppur per motivi diversi (al giorno d’oggi non è facile trovare i numerosi figuranti necessari a impersonare tutti i personaggi che compongono la rievocazione) è rimasta inalterata.

Uno spettacolo di circa 500 figuranti tra centurioni, legionari, arcieri e damigelle, oltre alla presenza di diverse decine di cavalli, carri e bighe, tutti rigorosamente in stile romano.


Le origini del Carro di Sant’Elena

La manifestazione storico-religiosa del carro di sant’Elena di Galatone, celebrava e celebra l’Inventio Sanctae Crucis,ovvero il ritrovamento della Croce di Gesù, scoperta da Elena, madre di Costantino il 14 settembre del 326.

Elena, di ritorno da Gerusalemme dopo aver ritrovato la vera Croce, riportava a Roma i Tre Chiodi Sacri  trovati ancora attaccati alla Croce, negli anni tra il secondo e terzo decennio del IV° secolo.

Come si svolge il carro

La manifestazione vede avanti a tutti il suonatore di corno che precede cavalieri, aquiliferi, bighe, suonatori di trombe, senatori, centurioni a capo di astati, arcieri e pretoriani.

Seguono fanciulli e fanciulle, con termini latini pueri e puellae, recanti serti di edera e fiori.

Giunge infine, il carro trionfale sul quale sant’Elena, impersonata da una donna del posto, abbraccia la croce di Gesù da lei rinvenuta sul Calvario.

Le fanno corona alcune giovani ancelle del suo seguito e un coro di fanciulli che cantano l’inno.

Gli arcieri a cavallo e i frombolieri armati di fionda chiudono il corteo.

In concusione, il Carro di Sant’Elena di Galatone, la più antica rievocazione storico-religiosa del Salento è un’imperdibile occasione per fare un tuffo nella storia tra costumi d’epoca, fedeli riproduzioni di mezzi di trasporto ed armi di difesa.

Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2018

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