Abbazia di San Mauro

L’abbazia di San Mauro si eleva su una punta rocciosa detta Serra dell’Alto Lido.

Abbazia di San Mauro

Scende a picco sul mare e si erge tra la Montagna Spaccata e Lido Conchiglie, sulla litoranea che porta a Gallipoli da Santa Maria al Bagno.

Storia

La costruzione dell’abbazia non è stata ancora datata con certezza.

La prima testimonianza della struttura trova riscontro in una pergamena in lingua greca, risalente al maggio del 1149, in cui si narra di una donazione alla comunità monastica che aveva preso dimora sulle alture di Orthólithon.

Architettura

La forma architettonica dell’edificio è semplice e sobria; realizzata in conci di tufi, ben si fonde con il paesaggio circostante.

Ha una facciata a doppio spiovente, sovrastata da un campanile a vela.

L’ingresso è ad arco con una finestrella superiore, mentre lateralmente vi sono delle porte ed una finestra attualmente murate.

La pianta è a forma rettangolare di circa 11 metri per 6; ha 3 navate sorrette da 6 pilastri quadrangolari che fungono da separazione.

Gli Affreschi

Affreschi dell'Abbazia di San Mauro

Gli affreschi presenti all’interno, patrimonio di spiccato valore artistico, rappresentano una testimonianza concreta della tradizione pittorica pugliese dell’epoca Bizantina.

Tutt’oggi sono ancora visibili in parte gli affreschi che anticamente abbellivano il minuscolo monastero.

I disegni lungo la navata centrale narrano la vita di Gesù, mentre sulle facciate dei pilastri sono raffigurati numerosi santi.

La volta invece è affrescata con immagini di profeti e nell’abside è visibile una rappresentazione che ritrae Cristo con due angeli.


Di recente, la chiesetta e il terreno circostante, sono stati espropriati dal Comune di Sannicola che ha provveduto ad effettuare dei lavori di consolidamento della struttura e di restaurazione degli affreschi.

Racconti e Leggende

Adiacente alla chiesetta c’è una gotta, tutt’ora visibile, che secondo gli scritti dello storico gallipolino Ravenna fu usata dai seguaci di San Mauro per trovare riparo e nascondere il corpo di San Mauro.

Scoperti da una nave romana, furono trucidati da alcuni soldati che, dopo aver tentato inutilmente di dar fuoco al corpo del Santo, si imbarcarono nuovamente per poi affogare subito dopo per via dell’affondamento della loro nave.

Fu inseguito a tale evento che gli abitanti del luogo ritrovarono il corpo del Santo e quello dei suoi seguaci trucidati; nacque così la devozione e la successiva costruzione della chiesetta di San Mauro.

Un’antica leggenda narra anche di un tesoro nascosto nella zona; per poterlo ritrovare bisognava  dare in pasto ad una capra, simbolo del diavolo, un’ostia consacrata.

E secondo antichi racconti della tradizione locale pare anche che qualcuno ci abbia provato, per poi desistere quando, all’ultimo momento, tuoni e fulmini spaventosi lo face scappare via impaurito.

La nuova sentieristica, ultimata nel 2016, ha permesso di migliorare la percorribilità dei sentieri che portano all’Abbazia e di valorizzare e rendere finalmente fruibile l’antica chiesetta, anche se purtroppo non è sempre aperta.

Attualmente infatti è visibile solo dall’esterno.

Panorama dell'abbazia di San Mauro

Arrivarci per un’escursione però vale sicuramente la pena, sia per il bellissimo panorama che regala una vista mozzafiato, sia per immergersi nella natura circostante, ricca di macchia mediterranea.

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